Alcoltest positivo: chiama il suo avvocato, ma è ubriaco anche lui.

Ubriaca al posto di blocco chiama l’avvocato: via la patente a entrambi!

Alghero, una donna positiva all’ alcoltest chiede l’intervento del suo legale ma purtroppo anche lui ha bevuto. Sanzionati dai carabinieri di Gianni Olandi!

ALGHERO. L’ultimo drink con le amiche al termine di una piacevole serata trascorsa su una terrazza con vista sul mare. Ma è ora di tornare a casa. Sono quasi le tre e mezza di notte. La donna saluta tutti, sale sulla sua automobile e va verso casa, nella periferia di Alghero. Neanche percorsi 150 metri e trova davanti un posto di blocco, una pattuglia dei carabinieri, con il maresciallo e l’appuntato.

Un controllo di routine, uno dei tanti in una calda notte di festa dove in tanti si divertono e altri sono di servizio. «Patente e libretto».

La signora mentre recupera i documenti farfuglia qualcosa, non appare proprio lucida. Con cortesia i poliziotti, che hanno già capito tutto, le chiedono di sottoporsi all’ alcoltest.

«Soffi qua dentro». Il risultato purtroppo è disastroso.

La donna viene invitata a scendere dall’auto e, alcoltest a parte, non sembra proprio ferma sulle gambe. Con pazienza e comprensione gli uomini della pattuglia le chiedono di chiamare qualcuno. Un familiare o un amico per recuperare l’auto e accompagnarla a casa, perché lei non può di certo guidare.

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E anche per un bel po’. Infatti, nel frattempo è già a verbale il ritiro della patente. Ma alla donna questo non va giù. Anzi, infastidita, dice ai carabinieri: «Chiamo il mio avvocato». «Faccia pure», le rispondono i militari. La chiamata, a dire il vero, si rivela piuttosto laboriosa perché nel comporre i numeri sul telefonino la donna ha qualche inciampo. Ma alla fine riesce nell’impresa.

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Trascorre ancora qualche decina di minuti, siamo intorno alle 4 del mattino, quando improvvisamente la donna vede il suo avvocato che parcheggia l’auto a circa 200 di metri dal posto di blocco. «Finalmente – dice rassicurata dalla vista del suo legale – ma non capisco perché ha lasciato la sua auto così distante».

Maresciallo e appuntato si guardano, neanche una parola. Il legale arriva da una festa con amici a cui la donna l’ha strappato, e ad accoglierlo c’è l’etilometro che gli porge uno dei due carabinieri. Lui protesta: «Scusate, sono arrivato a piedi, che bisogno c’è di fare l’alcoltest». Il motivo glielo spiega, sempre con tanta pazienza, il maresciallo: «Avvocato, lei è arrivato in macchina, quella laggiù».

Dall’ etilometro escono risultati sconfortanti, quasi il triplo del consentito. Altro verbale e un’altra patente prende il volo. Ora la cliente e il suo legale sono tutti e due a piedi. Dovranno chiamare qualcuno che venga a prenderli e recuperare loro e le due auto. Il timore di una figuraccia su larga scala si fa sentire. Ed ecco che spunta la vecchia saggezza degli uomini dell’arma: i militari della Benemerita suggeriscono alla coppia

di cercare qualcuno che non sia reduce da una festa. Meglio svegliare, certamente creando un disturbo, un parente o un amico che sta dormendo e quindi è in grado di fornire maggiori garanzie di sobrietà. E così evitare all’alba di Ferragosto di fare il pieno di patenti ritirate.

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